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Marta Sforni, “Berlin embassy”

A cura di Vittoria Broggini

Dal 26 marzo 2011 al 1 maggio 2011
Inaugurazione sabato 26 marzo, ore 18.00


Marta Sforni è interessata al concetto di decorazione, concetto alla base di tutta la cultura, soprattutto occidentale. Senza alcun timore e superando la diffidenza che la parola “decoro” suscita nel mondo dell'arte contemporanea, Marta ne rintraccia e rivela la radice dell'etimo, qualcosa che dà forma e regolarità, cercando nella sintesi tra natura e artificio l'unione di bellezza, forza e simbolicità.

La Sforni vuole ripristinare, con un'operazione di stretta analisi, il senso della decorazione barocca e rococò per farla diventare una riflessione sul mondo attuale. E' in particolare al settecento che l'artista guarda, secolo in cui l'idea di forma ha sfiorato la sontuosità e la voluttà sontuosa, in una sorta di spiritualità giunta al termine delle sue forze.

Marta Sforni ha lavorato sul vetro, sui lampadari di Murano e dell'ambasciata italiana a Berlino, da qui il ciclo Berlin embassy presentato a Galleria Villa Morotti, la sua visione analitica e incantata si è concentrata su questa straordinaria materia che la luce smaterializza e attraversa, ma che resta comunque compatta presente, leggera. La sinuosità delle curve, il decoro che diventa struttura stessa dell'oggetto, l'eccesso rigoglioso dei contorcimenti delle linee, fanno sì che la pittura spesso si faccia traccia, segno, e alcune volte disegno.

In mostra, nella personale che Galleria Villa Morotti dedica all'artista, oltre agli straordinari dipinti, alcune chine di grande formato in cui i motivi fitomorfi che emergono dalle velature dell'olio divengono ora segno e scrittura automatica, la decorazione è esplosa in frammenti.

I quadri dell'artista milanese sono pause di pensiero, momenti in cui la meditazione si protende al non visibile, accade così, con le opere di Marta Sforni, di trovarsi in uno stato di sospensione.


Biografia ed opere dell'artista

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