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Rudy Pulcinelli - Resilienze

A cura di Jacopo Della Ragione

Dal 27 marzo al 14 luglio 2019

Inaugurazione mercoledì 27 marzo 2019, dalle ore 18 alle 22

….L’artista sonda le potenzialità della comunicazione, costantemente in bilico sulla soglia di realtà e utopia e, attraverso uno spazio razionalizzato animato da un movimento che riproduce una sinfonia di volumi scultorei, allude all’impostazione delle relazioni umane nel segno del reciproco conforto come conditio sine qua non dell’esistenza, attribuendo al dialogo il valore di presupposto della vita e della sopravvivenza nella misura in cui, sul piano fisico, l’acqua stessa è esigenza primaria per la vita sulla terra.

Da qui l’equazione di fondo che pone la relazione umana al centro della scena: se la dimensione del dialogo viene trascurata o impedita, è come se si esaurisse il principio che rende possibile l’esistenza.

……Rudy Pulcinelli usa l’acciaio come Klimt usava il colore, per provocare liriche vibrazioni: la materia è forgiata a formare flussi (assonanti nella visione d’insieme con l’antichissimo uso delle scritture ideografiche orientali), composti da lettere provenienti dai sette alfabeti più diffusi ala mondo ( latino, greco, cirillico, cinese, arabo , ebraico, e giapponese), grafemi che evocano allusivamente la diversità culturale.

Pulcinelli invita a riflettere sul dramma della conflittualità che si riscontra nella tendenza a ricostruire barriere di confinamento e separazione con la simultanea presenza di complessità di ordine etnico, culturale e politico, mentre in prossimità dell’orizzonte dialogico, l’artista auspica delle possibilità di scelta che coinvolgono la difesa della memoria, dell’identità, e al contempo l’apertura al dialogo rispettoso, lo scambio fecondo, un ponte che permette di collegare in maniera simultanea due punti nello spazio, per favorire la comprensione dei bisogni, delle ragioni, e dei sentimenti più intimi dell’ altro , perfezionando il dialogo attraverso un’azione educativa senza soluzione di continuità: una “integrazione dialogica” che anziché svilire le diversità, le esalta inserendole in una prospettiva di reciproco continuo beneficio…

Ilaria Magni

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